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Graviola - Annona muricata
Un aiuto contro il CANCRO
ISTITUTO delle SCIENZE delle SALUTE
Bollettino per i membri di gennaio 2001 Vol.5, n. 7
Le società farmaceutiche investono miliardi di dollari sulle
sbalorditive ricerche sul naturale killer del cancro.
Il cancro del seno e del colon vinti col miracoloso albero
dell'Amazzonia, che è stato trovato 10.000 volte più forte della
chemioterapia.
Sin dall'inizio del 1996, l'Istituto delle Scienze sulla Salute ha
indagato in tutto il mondo per trovare informazioni dalle poche
persone che vi hanno avuto accesso o ne hanno sentito parlare.
E qualche volta, scopriamo trasalendo che anche nel nostro consiglio
ci sono medici che agiscono illegalmente.
Due mesi fa, siamo venuti a conoscenza di uno stupefacente albero
dell'Amazzonia che combatte il cancro,tramite la rete dell'HSI che
ci ha letteralmente scioccato.
Oggi, il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di
sopravvivenza è più che una promessa.
C'è un albero guaritore che cresce nel profondo della foresta
pluviale dell'Amazzonia nel Sud America, che potrebbe letteralmente
cambiare te, il tuo medico, e la possibilità che rimane al mondo di
credere alla cura del cancro. Dagli estratti di questa potente
pianta, ora può essere possibile:
* vincere il cancro sicuramente e definitivamente con una terapia
tutta naturale che non causa nausea, perdita di peso, e perdita di
capelli,
* proteggere il tuo sistema immunitario ed eludere le infezioni
mortali,
* trovare forza e vitalità nel corso del trattamento,
* rinforzare la tua energia e migliorare il vostro modo di vedere la
vita.
Da una serie di comunicazioni confidenziali coinvolgenti un
ricercatore di una delle più grandi società farmaceutiche americane,
questo antico albero dalle proprietà anticancerogene è venuto
recentemente alla luce. Malgrado non sia stato ancora testato
sull'uomo, l'albero è stato studiato
in più di 20 laboratori di analisi sin dal 1970, ed hanno dimostrato
che:
* effettivamente individua ed uccide le cellule maligne in 12
differenti tipi di cancro, incluso quello del colon, del seno, della
prostata, dei polmoni e del pancreas
* è 10.000 volte più potente nell'uccidere le cellule del cancro del
colon dell'Adriamicyn, comunemente usato come farmaco nella
chemioterapia
* selettivamente abbatte ed uccide le cellule cancerogene senza
danneggiare le cellule sane, cosa che fa la chemioterapia.
Perché allora non vengono esaltati i benefici di questo trattamento
nelle pubblicazioni sulla salute?
Perché non è stato fatto nulla dalla comunità della medicina
naturale? E, anche se fosse solo la metà della promessa o come
sembra essere, perché tutti gli oncologhi presso i maggiori ospedali
non insistono a farlo usare a tutti i pazienti? Specialmente quando
si considera che sono state fatte sin dagli inizi del 1990, ricerche
indipendenti su larga scala, incluse le ricerche di una delle
primarie società farmaceutiche e dell'Istituto Nazionale del Cancro,
sull'albero i cui estratti farmaceutici attaccano e distruggono le
celle cancerogene con letale precisione.
Graviola è 10.000 volte più potente nell'uccidere le cellule del
cancro del colon dell'Adriamicyn, comunemente usata come farmaco
nella chemioterapia.
La risposta a queste difficili domande si può soltanto dare narrando
una storia sconvolgente, da noi scoperta recentemente. Più che altro
abbiamo riportato quest' anno come, la storia di questo trattamento
contro il cancro, rinforzi la necessità di gruppi come l'HSI e
illustra come facilmente le nostre scelte per trattamenti medici
sono controllate dal denaro e dal potere.
Le notizie su questo sorprendente albero sono state vicine ad essere
perse per sempre.
Una fonte confidenziale, sulla cui provenienza siamo stati
confortati da una conferma indipendente, ha rivelato che miliardi di
dollari di una società degli USA, sono stati investiti da circa
sette anni per cercare di sintetizzare due dei più potenti farmaci
anticancerogeni.
Nel tardo 1990, mettendola sottochiave, questo benconosciuto gigante
farmaceutico comincia la ricerca sulla cura del cancro,
salvaguardando le sue opportunità di brevettarla e, quindi, di
trarne profitto. La ricerca mise in evidenza un leggendario albero
guaritore chiamato Graviola.
Parti di questo albero, compresa la corteccia, le foglie, le radici,
i frutti, i semi dei frutti, sono state usate per secoli dagli
uomini della medicina e dagli Indiani nativi del Sud America per
curare le malattie del cuore, l'asma, i problemi esistenziali, e le
artriti. Basandosi sulla testimonianza di un piccolo documento
scientifico, la società riversò denaro e risorse per provare le
proprietà anticancerogene della Graviola rimanendo scioccati dai
risultati.
Graviola era un dinamico killer contro il cancro. Ma questa era la
storia della Graviola che si avvicinava alla fine.
La società farmaceutica aveva un grande problema. Avevano speso
tempo e denaro per anni cercando di creare manufatti che
duplicassero due dei più potenti farmaci dell'albero.
Ma avevano preso una cantonata. Non potevano copiare l'originale. E
non potevano vendere gli estratti dell'albero guadagnandoci, poiché
le leggi federali stabiliscono che le sostanze naturali non possono
essere brevettate. Questo sta a significare che la società non ha
potuto proteggere i propri interessi sul progetto dove ha speso
milioni di dollari e circa sette anni di ricerche.
Come un sogno i grandi profitti svanirono e le prove sulla Graviola
subirono una brusca frenata.
Dopo sette frustati anni e senza la speranza di lucrative vendite,
la società abbandonò il progetto e rifiutò di pubblicare le sue
scoperte in un giornale indipendente. Ma un responsabile delle
ricerche lottò contro questa decisione. Mentre comprende la perdita
di profitti da parte della società, non può accettare la decisione
di nascondere al mondo questo unico killer del cancro.
Seguendo la propria coscienza, e rischiando la propria carriera,
contattò la Raintree Nutrition, una società dedita alla raccolta
delle piante dell'Amazzonia.
Come risultato, Raintree entrò nell'ingranaggio e cominciò la
ricerca dei relativi studi pubblicati sulla Graviola. Si scoprì che
numerosi altri gruppi negli USA (insieme a quelli di altre società
farmaceutiche) avevano fatto esperimenti in vitro sulla Graviola. "I
risultati confortavano le scoperte segrete delle società
farmaceutiche; La Graviola fu presentata" come il killer delle
cellule cancerogene.
Incoraggiati da questi precoci test di laboratorio, Raintree assunse
tribù indiane indigene del Brasile col compito di coltivare e
salvaguardare l'albero. Spesero un anno in ricerche e nello sviluppo
cominciando ad offrire la Graviola negli USA.
L'Istituto delle Scienze della Salute si trovò per caso, attraverso
la Graziola e la Reintree Nutrition, mesi più tardi a fare ricerche
su Chanca Piedra, una terapia naturale dell'Amazzonia per i calcoli
renali, questa era simile al nostro risultato del settembre 2000.
Nel corso del nostro lavoro, Reintree ci ha evidenziato la Graviola,
non ritenendo necessario mettere al corrente il nostro gruppo di
esperti di quanto fosse intricata la possibilità di questa
potenziale cura del cancro.
La Graviola rintraccia e distrugge il cancro della prostata, dei
polmoni, del seno, del colon e del pancreas.....lasciando vivere le
cellule sane.
Sin da novembre, abbiamo esaminato da vicino tutte le ricerche fatte
fino ad oggi sulla Graviola.
E' pubblicato in una delle prime menzione scientifiche fatte negli
Usa dall'Istituto Nazionale del Cancro (NCI). Nel 1976, l'NCI
incluse la Graviola in un programma di analisi della pianta che
mostra come le sue foglie ed i suoi rami attaccano e distruggone
effetivamente le cellule maligne.
Ma i risultati facevano parte di un rapporto interno dell'NCI e
furono, per molte ragioni, mai rilasciati al pubblico.
Sin dal 1976, si sono ottenuti promettenti risultati sulla lotta al
cancro della Graviola.
Comunque, gli estratti dell'albero sono stati testati su pazienti
affetti di cancro. Nessuna controprova clinica ai test esiste, e le
usuali prove cliniche sono sul tavolo dei principali medici e
giornalisti che sono soliti giudicare il valore dei trattamenti. Non
di meno, le nostre ricerche hanno scoperto che la Graviola è stata
presentata come killer delle cellule nei test in vitro di 20 piccoli
laboratori.
Più recenti studi, condotti dall'Università Cattolica del Sud Corea,
i primi giorni di quest'anno, rivelano che due farmaci estratti dai
semi della Graviola mostrano selezionata citotossicità paragonabile
alla Adriamicyn contro le cellule cancerogene del colon e dei
polmoni. I farmaci bersagliano ed uccidono le cellule maligne dei
polmoni e del colon in un test in vitro, paragonabile al farmaco
Adriamicyn, comunemente usato in chemioterapia.
Un altro studio, pubblicato sul Giornale dei Prodotti Naturali,
mostra che la Graviola non è "paragonabile alla Adriamicyn", ma
drammaticamente come performance dello stesso nei test di
laboratorio.
I risultati mostrano che un farmaco trovato nella Graviola uccide
selettivamente le cellule cancerogene, salvaguardando le cellule
sane. La chemioterapia indiscriminatamente colpisce e distrugge
tutte le cellule che attivamente si riproducono, sia le cancerogene
che quelle sane.
Altra promettente ed ancora in corso ricerca della Purdue University
è supportata da una sovvenzione dell'NCI. Le ricerche della Purdue
hanno provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule
cancerogene tra sei tipi di cellule umane e sono particolarmente
efficaci contro le cellule cancerogene della prostata e del
pancreas.
In uno studio separato, le ricerche della Purdue mostrano che gli
estratti delle foglie della Graviola sono in particolare efficaci
nell'isolare e uccidere le cellule cancerogene dei polmoni.
Forse il più grande e significativo risultato sullo studio
dell'Università Cattolica della Corea del Sud, tra quelli che
abbiamo trovato, è quello dove la Graviola è presentata come killer
delle cellule malate e protettore delle cellule sane. Per esempio la
chemioterapia distrugge indiscriminatamente tutte le cellule in
riproduzione - anche i normali capelli e le cellule dello stomaco.
Questo è ciò che causa così spesso effetti devastanti come la
perdita di capelli e la comparsa di gravi nausee.
A questo riguardo, la Graviola appare come una promettente
alternativa o come integratore dei principali trattamenti.
I resoconti sui pazienti indicano la Graviola come un aiuto a
debellare i tumori.
Dal punto di vista medico, la Graviola ha ancora molta strada da
fare.
Le sue proprietà sono state sperimentate solo in vitro. Ed è questa
la causa per cui non è universalmente conosciuta ed accettata. La
poco felice verità è che, senza un enorme reddito di un sintetico,
brevettato medicinale, è improbabile che una società farmaceutica
voglia investire migliaia (spesso milioni) di dollari solo per
prendere il doppiamente oscuro, placebo, controllo degli studi sugli
umani.
Questa è la sottintesa sfida da accettare per realizzare la più
grande terapia nutrizionale.
Fortunatamente la Graviola è una sostanza naturale, così non
dobbiamo sottostare alle decisioni delle società farmaceutiche.
Soltanto un relativo gruppo di medici e di pazienti negli USA sta
attualmente usando la Graviola per combattere il cancro.
Abbiamo un solo caso storico che ha interessato un dirigente di una
società altamente specializzata nel Texas. Una TAC ed una biopsia
confermavano che questo dirigente (Daryl) aveva più di 20 tumori
nella prostata. Gli fu raccomandato di operarsi, ma Daryl, sotto
cura con un comune trattamento convezionale, non poteva andare
incontro ad un costo così elevato.
Non voleva soffrire per impotenza ed incontinenza per tutto il resto
della sua vita, triste causa dell'operazione. Decise invece di fare
una meno invasiva terapia ormonale (per restringere le dimensioni
della sua prostata) ed iniziò una rigorosa cura sostituitiva a base
di Graviola.
Due mesi dopo, il livello di PSA di Daryl precipitò da 4.1 a 0.00.
Una TAC e diversi altri test a base di raggi gamma, confermarono più
tardi che tutte le cellule tumorali della sua prostata erano
sparite.
Sette anni di silenzio sono stati rotti.
Abbiamo continuato a lavorare con altri ricercatori che tuttora
lavorano sulla Graviola. E' così che molte scientifiche ed
aneddotiche esperienze sono venute alla luce, come la suddetta.
Quindi, dopo sette anni di silenziose e segrete ricerche, riteniamo
di non sentirci responsabili se solo ora vi portiamo a conoscenza di
tutto ciò.
Cresciuta e raccolta dalle popolazioni indigene del Brasile, la
Graviola è disponibile in quantità limitata negli USA. Ma ora, anche
voi potrete essere fra i pochi eletti al mondo a beneficiare della
Graviola.
Vi consigliamo, come sempre, a consultarvi con il vostro medico
prima di iniziare qualsiasi nuova terapia, specialmente quando si
tratta di cancro.
La Graviola è una sostanza completamente naturale senza effetti
collaterali a parte una possibile lieve scombussolamento
gastrointestinale se preso a stomaco pieno ad alti dosaggi
(superiore a 5 gr)
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1. Unpublished data, National Cancer Institute. Anon: Nat Cancer 1st
Central Files--(1976)
from Napralert Files, University of Illinois, 1995
2. Bioorg Med Chem 8(1):285-90, 2000
3. J Nat Prod 59(2):100-108, 1996
4. Phytochemistry 49(2):565-71, 1998
5. J. Nat Prod 58(6):902-908, 1995
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La Graviola combatte molto più che il cancro…….
Per quanto la ricerca sulla Graviola sia focalizzata sui suoi
effetti di combattente del cancro, la pianta è stata usata da secoli
dagli uomini della medicina del Sud America per curare uno
strabiliante numero di indisposizioni, inclusi:
ipertensione - tricofizia (una malattia della pelle)
influenza, scorbuto, congestioni, malaria, nevralgia,
dissenteria, artrite, palpitazioni, reumatismi, irritabilità,
pressione alta, insonnia, diarrea, febbre, nausea,
vampate, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera…….
Malgrado la raccolta di testimonianze sulle prove in vitro ed
aneddotici risultati su questo dinamico combattente del cancro, la
Graviola rimane sempre una terapia clandestina!
La Graviola è già stata testata sia sugli uomini chè sugli animali.
Ma la Graviola è un prodotto naturale, e come tale non può essere
brevettato.
Senza la speranza di esclusività di vendita altamente proficua, la
Graviola non potrà mai attirare l'interesse di nessuna delle
maggiori società farmaceutiche o di ricerca di laboratorio.
Così non potremo mai leggere uno di quei studi clinici così blindati
sull'albero che è stato ritenuto un aiuto alla lotta contro il
cancro. Non ci sono dubbi su questo, i più recenti test di
laboratorio ed aneddotici risultati sulla Graviola sono molto
eccitanti. E se vi è stato diagnosticato un cancro, voi ed il vostro
medico dovrete analizzare tutte le possibilità di cura.
Cercando fra tutte le possibilità di abbattimento del cancro, la
Graviola vi potrà certamente già aiutare.
Questo articolo è apparso sulla pubblicazione mensile
dell'Istituto delle Scienze della Salute.
© Copyrighted, 2001 by
Institute for Health Sciences L.L.C.,
819 N. Charles Street
Baltimore, MD 21201.
Published monthly for $74.00 per year. |
Graviola e cancro
Su gentile concessione di
Raintree Nutrition Inc. e tratto da Health Science Institute,
Members Alert March 2007
Traduzione italiana:
©2008 Naturvitae
La nuova scoperta della
foresta pluviale che debella i tumori in meno di un anno, di
Potee
Alice
Per più di una decade, vi
abbiamo dato notizie sulle Grandi del Farmaco. Ma eravamo
anche rimasti scioccati dalla bramosia senza vergogna dietro
allo scandalo della Graviola, quando una grande azienda
farmaceutica aveva occultato le notizie di una miracolosa
cura contro il cancro solo perché non aveva trovato il modo
di trarre profitto dalla scoperta. Se non fosse stata per la
fatidica conversazione fra un interno alla compagnia e una
donna coraggiosa, il mondo avrebbe potuto non sapere mai di
questa sbalorditiva scoperta. Vi presentiamo Leslie Taylor
una moderna donna di medicina che fa trekking nella giungla
e che passa la maggior parte delle sue giornate assieme agli
uomini delle tribù dell'Amazzonia. Assorbe le loro
conoscenze tramandate di generazione in generazione in modo
da poter comunicare i loro segreti a tutti noi. Per la
Taylor, parlare con i nativi ed esplorare il cuore delle
inviolate foreste tropicali del Sud America è solo un giorno
al lavoro come gli altri.
Perciò non è sorprendente
che lei sia stata uno dei principali attori nell'esposizione
di Graviola. Una fonte confidenziale che aveva accesso agli
studi segreti su Graviola cedette al peso della sua
coscienza e contattò Taylor per comunicare la verità sulle
proprietà curative dell'albero. Scavando in profondità, lei
scoprì che c'era un piccolo fascicolo di ricerca pubblicata
che decisamente corroborava quelle conclusioni. Così mise in
piedi un'operazione di raccolta dei potenti steli e foglie
di Graviola all'interno del cuore profondo dell'Amazzonia,
arruolando gli indigeni del Sud America.
La ricompensa evidente
alla fine di tutto questo travaglio è che siamo stati in
grado di mettervi in contatto con una fonte fantastica della
pianta miracolosa. E da quando per la prima volta ne abbiamo
parlato nel 2001, Graviola è stata oggetto di dozzine di
studi che pubblicizzavano il suo potere senza confronti
contro un intero esercito di tipi di cellule cancerogene:
fegato, polmone, seno, pelle, reni, prostata, colon...e solo
per nominarne alcuni. Ma la ricerca della Taylor è andata
avanti. E recentemente, mi ha raccontato di un'altra forma
di Graviola che è appena stata scoperta e che sta portando
le proprietà anti-tumorali a un livello del tutto nuovo.
Un nuovo albero tropicale
introduce 26 elementi chimici con proprietà anti-cancro in
più. La Graviola Montana è una nuova specie del genere
Annona, i cui componenti attivi sono chiamati acetogenine
(ed è stata la Taylor stessa a scoprirla durante una visita
al suo sito di raccolta in Sud America). Sebbene chiaramente
simile nell'aspetto alla originaria specie di Graviola (o
Annona muricata), la Taylor ha notato che i nativi non
mangiavano mai il frutto di questo nuovo albero, mentre il
frutto, gli steli e le foglie della sua parente più prossima
venivano regolarmente utilizzati dalle tribù locali a fini
medici. Dopo aver chiesto
loro la ragione, ha
saputo che, a differenza di Graviola, il frutto dell'albero
di Graviola Montana (o Annona montana) era decisamente
troppo acido per essere commestibile. Ma un esame
ravvicinato della struttura della pianta ha rivelato che
questa sostituzione ha un suo prezzo. Sebbene la più dolce
Graviola abbia infatti delle potenti proprietà curative, la
meno gustosa Graviola Montana ha quasi 26 nuove acetogenine
che non si trovano nella sua parente e addirittura più
annonacina, che è stata oggetto di gran parte degli studi
pubblicati sulle dimostrate capacità anti-tumorali e
mancanza di tossicità. A causa dello scarso uso della pianta
nella cultura amazzonica, la Taylor e il suo team alla
Raintree sono gli unici a raccogliere questa unica e
straordinaria specie di Graviola – e non potrete trovarla da
nessun altro. Infatti, a differenza dell'Annona muricata, la
ricerca sui componenti specifici della Graviola Montana è
iniziata solo negli ultimi anni. I nuovi componenti hanno
come bersaglio – e distruggono – il tumore al fegato e alle
ovaie in test di laboratorio.
Fra i primi articoli
pubblicati ci sono un paio di studi condotti nel 2001 e
2002, in cui degli scienziati giapponesi hanno isolato le
nuove acetogenine dalla Graviola Montana per testarne la
citotossicità in vitro contro cellule del cancro al polmone.
Il farmaco chemioterapico Andraimicina era usato come
controllo. I risultati hanno mostrato che numerosi di questi
componenti unici (con un'attenzione specifica alla
acetogenina montanacina) hanno un potere di inibire la
crescita del tumore paragonabile al potentissimo, ma molto
tossico, farmaco.
Una aggiuntiva e
interessante prova ha decritto minuziosamente la specifica
citotossicità di Graviola Montana contro il tumore al fegato
e alle ovaie, come dimostrato da una sequenza di studi
condotti da un team di ricercatori della Kaohsiung Medical
University di Taiwan, i due più recenti sono stati condotti
alla fine del 2004. Il primo studio ha testato una gamma di
nove nuove acetogenine presenti nella Graviola Montana. I
risultati hanno dimostrato che i composti isolati agiscono
selettivamente contro la linea di cellule ovariche
cancerogene 1A9 e contro quella epatica Hep G2. Nel secondo
studio, pubblicato ad un mese di distanza, due delle nuove
acetogenine (la montacina e la cis-monatcina) sono state
isolate e testate assieme a quattro acetogenine già
conosciute. I risultati hanno confermato ulteriormente che i
nuovi composti inibiscono selettivamente la proliferazione
delle cellule del cancro alle ovaie.
In uno studio più recente
condotto dallo stesso gruppo di ricerca nel 2005, sono stati
isolati due tipi di acetogenine dalla Graviola Montana e
sono state di nuovo oggetto di un'analisi citotossica contro
otto linee di cellule cancerogene umane, mentre composti
selezionati hanno dimostrato una moderata attività
citotossica contro 6 di queste linee di cellule cancerogene
(incluse quelle ai polmoni), tutti i composti assieme hanno
di nuovo dimostrato una più potente azione quando inoculate
contro le linee cellulari del cancro all'ovaio e ancora di
più al fegato.
Una nuova super-potente
combinazione debella le cellule cancerogene in meno di un
anno
Sebbene non siano stati
effettuati test clinici né per Graviola né per Graviola
Montana, ho avuto il piacere di leggere l'intera schiera di
testimonianze che mi sono state inoltrate dalla Taylor,
molte delle quali da parte di consumatori che stavano
utilizzando una nuova super-potente miscela delle due forme
di Graviola, che apporta un totale di 108 acetogenine con
documentate proprietà
anti-cancro. La miscela è Graviola Max e, come sette anni
fa, è stata la Raintree la prima a distribuirla.
Una donna, a cui era
stato diagnosticato per la seconda volta un cancro al colon
nel maggio del 2006, dopo che il tumore era stato rimosso
chirurgicamente ha deciso di non sottoporsi alla
chemioterapia, scegliendo invece di iniziare un rigoroso
regime di integrazione con Graviola Max e N-tense. Secondo
suo marito, i suoi esami sette mesi dopo erano estremamente
incoraggianti, con tutti gli indicatori che sembravano
segnalare una completa remissione.
“Posso dire in tutta
verità che se non avessi utilizzato Graviola, probabilmente
non sarei viva oggi”, inizia l'impressionante testimonianza
di un'altra donna a cui era stato diagnosticato un cancro
esofageo nel gennaio del 2006. Al tempo della diagnosi, era
incapace di assumere qualsiasi altra sostanza se non dei
liquidi. Ha iniziato l'integrazione con il prodotto durante
il periodo di chemioterapia e radiazioni. Otto mesi dopo si
era completamente rimessa ed era di nuovo in grado di
assumere cibi solidi. Oggi, non soffre più di tumori e
continua l'integrazione con Graviola Max. Sebbene potrebbe
volerci un po' prima di vedere realmente dei risultati a
lungo termine del trattamento con Graviola Max, questi
report iniziali sono più che promettenti. E se combinati con
le incredibili storie di guarigione che abbiamo sentito da
parte di chi utiizza Graviola da lungo tempo, questi
resoconti aggiungono una dimensione nuova alle già
interessanti prove di laboratorio in vitro.
Poiché Graviola Max è
molto potente, la Taylor suggerisce di non usarla come
prevenzione. Inoltre, avverte che le segnalazioni di nausea,
un comune effetto collaterale dovuto all'annonacina, con
Graviola Max salgono al 20% dei casi. Onestamente, è un
piccolo prezzo da pagare, tuttavia in base a questa domanda,
la Taylor ha sviluppato una nuova tintura chiamata
Stomach-ez (creata dagli estratto di diverse piante
tropicali del Sud America) per aiutare ad eliminare
qualsiasi senso di nausea o vomito che potrebbe essere
provocato dall'integrazione con Graviola Max.
Riferimenti 1 Wang LQ, et
al. Annonaceous acetogenins from the leaves of Annona
montana. Bioorg. Med. Chem. 2002; 10(3):561-5.
2 Wang LQ, et al.
Cytotoxic monotetrahydrofuran ring acetogenins from leaves
of Annona montana. Planta Med. 2001 Dec; 67(9): 807-11.
3 Liaw CC, Chang FR, Wu
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Annonaceous acetogenins from Annona montana. Planta Med.
2004 Oct; 70(10): 948-59. 4 Liaw CC, Chang FR, Wu CC, et al.
Montacin and cis-montacin, two new cytotoxic
monotetrahydrofuranic annonaceous acetogenins from Anonna
montana. J Nat Prod. 2004 Nov;67(11):1804-8.
5 Chih-Chuang L,
Fang-Rong C, Shu-Li C, et al. Novel cytotoxic
monotetrahydrofuranic Annonaceous acetogenins from Annona
montana. Bioorg. Med. Chem. 2005 Aug 1; 13 (15):4767-76.****
Traduzione italiana:
©2008 Naturvitae
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